MERCITALIA RAIL, LA LIGURIA CHIEDE UN PIANO

 

 

Fast Confsal sollecita un tavolo regionale su traffici, investimenti e occupazione nel trasporto merci ferroviario

Genova. Un confronto promosso dalla Regione Liguria per chiarire il futuro di Mercitalia Rail, la società di trasporto ferroviario merci. È la richiesta avanzata da Fast Confsal in una nota del 4 novembre, dopo dieci domande rivolte all’azienda durante la riunione sindacale unitaria del 28 settembre e rimaste, secondo la sigla, senza risposta.

L’incontro era dedicato soprattutto all’organizzazione del lavoro e ai problemi operativi. Il sindacato ha chiesto di estendere il confronto alle prospettive industriali e occupazionali: andamento dei traffici, previsioni per il 2027, conseguenze delle trasformazioni della siderurgia, nuovi clienti, investimenti e personale.

Al centro della richiesta c’è il progetto di Mercitalia Rail per il prossimo triennio in Liguria. Fast Confsal vuole conoscere quali attività saranno sviluppate o riorganizzate, come saranno affrontati i pensionamenti e quali competenze serviranno. Chiede inoltre quale quota dei nuovi traffici ferroviari portuali l’azienda intenda acquisire e come pensi di compensare eventuali riduzioni dei trasporti tradizionali.

Secondo i dati forniti dal presidente regionale Mario Pino, in Liguria la società conta oltre 150 lavoratori, in maggioranza macchinisti e tecnici sui treni, con una presenza più contenuta di tecnici a terra. Le attività interessano Genova, Savona, Vado Ligure e La Spezia, oltre a una presenza residuale a Novi. Il sindacato ricorda anche la chiusura, negli anni passati, degli impianti di manutenzione di Genova Sampierdarena, Genova Trasta, La Spezia e Genova Rivarolo.

Per Fast Confsal, il potenziamento della rete e dei collegamenti portuali deve tradursi in traffici, investimenti e lavoro. Da qui la richiesta alla Regione di coinvolgere i livelli aziendali competenti, le istituzioni e le organizzazioni sindacali in un tavolo dedicato, capace di affrontare il ruolo della società nel sistema logistico ligure.

Pino conferma la disponibilità a un percorso unitario con le altre sigle, nel rispetto dei rispettivi ruoli. L’obiettivo indicato è ottenere scelte industriali concrete e risposte sulle prospettive dell’occupazione, superando il solo esame dei problemi organizzativi locali.
Anto Vidoni
Venerdì 6 novembre 2026 – Anno XX