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Savona, 66 chili di droga scoperti sull’A6 dai Carabinieri

Savona. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Savona hanno arrestato due giovani piemontesi trovati in possesso di oltre 66 chilogrammi di marijuana nascosti all’interno di casse acustiche modificate. L’operazione è scattata lungo l’autostrada A6 tra Savona e Altare, dove i militari hanno fermato un furgone a noleggio proveniente dalla Spagna.

Il mezzo, noleggiato a Malaga, è stato sottoposto a controllo dopo che l’atteggiamento nervoso dei due occupanti ha insospettito i militari. I successivi accertamenti, svolti con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Savona, hanno portato a un’ispezione approfondita del veicolo.

Nel vano di carico sono state rinvenute numerose casse acustiche di grandi dimensioni e materiale per eventi musicali. Un controllo più dettagliato ha permesso di scoprire che gli altoparlanti e parte dell’attrezzatura erano stati modificati artigianalmente per ricavare doppi fondi. All’interno erano occultati complessivamente oltre 66 chili di marijuana, confezionata in involucri termosaldati.

Secondo una prima stima investigativa, il quantitativo sequestrato avrebbe potuto fruttare circa 500 mila euro sul mercato illecito italiano. L’intero carico è stato posto sotto sequestro.

I due arrestati, fratelli di 28 e 22 anni residenti in provincia di Asti, sono stati fermati in flagranza con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo le formalità di rito, sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Genova Marassi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Savona.

Le indagini proseguono per verificare eventuali collegamenti con organizzazioni criminali attive nel traffico internazionale di stupefacenti tra la Spagna e l’Italia. L’operazione si inserisce nel quadro dei controlli antidroga intensificati negli ultimi mesi dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Savona, in una provincia considerata snodo strategico per i traffici lungo l’asse tirrenico e autostradale.

Il procedimento si trova attualmente nella fase preliminare. I provvedimenti adottati non implicano la responsabilità degli indagati, non essendo intervenuta alcuna decisione definitiva da parte dell’Autorità Giudiziaria.
Foto fornita dall’Ufficio stampa.
C. Folco
Venerdì 20 febbraio 2026 – Anno XX