Laigueglia, torna lo Sbarco dei Saraceni
Venerdì 24 luglio il borgo rivive la storica rievocazione con spettacolo piromusicale, golette, fuochi d’artificio e tre giorni di iniziative

Laigueglia. Il borgo marinaro della Baia del Sole è pronto ad accogliere l’edizione 2026 dello Sbarco dei Saraceni, uno degli appuntamenti estivi più attesi della Riviera ligure. La manifestazione si svolgerà venerdì 24 luglio con inizio alle 22 e proporrà la tradizionale rievocazione storica dell’attacco dei pirati saraceni, accompagnata da uno spettacolo piromusicale e dai fuochi d’artificio, confermati dagli organizzatori.
Per l’occasione lo specchio acqueo davanti al bastione si trasformerà in un grande palcoscenico naturale grazie all’arrivo delle due golette “Pandora” e “Amore Mio”, protagoniste della spettacolare ricostruzione dell’approdo dei corsari. Il centro storico farà da cornice a una serata che unirà storia, tradizione e intrattenimento, richiamando residenti e turisti.
La rievocazione si ispira a un episodio realmente avvenuto nel 1546, quando il corsaro Dragut sbarcò nottetempo sulle coste di Laigueglia saccheggiando il borgo. Dopo quell’incursione, che interessò anche altri centri della costa ligure, la Repubblica di Genova rafforzò il sistema difensivo del territorio. Anche Laigueglia realizzò tre strutture di difesa: un punto di avvistamento sulla collina di Capo Mele, un bastione verso Andora, oggi scomparso, e la Torre del Cavallo, affacciata sul porto e utilizzata anche come prigione.
Il programma prenderà il via già giovedì 23 luglio alle 21.30 con la caccia al tesoro “Cerca l’indizio”, accompagnata da animazione e intrattenimento in piazza Cavour. Dopo la rievocazione di venerdì, la festa proseguirà dalle 23 all’1.30 con “La Notte del Saraceno”, che porterà musica e spettacoli nelle piazze del centro storico.
Le iniziative si concluderanno sabato 25 luglio alle 21 al Centro Civico Semur-en-Auxois di piazza San Matteo con l’incontro culturale “La Notte dei Saraceni. Storia, leggenda e intelligenza artificiale”, dedicato al rapporto tra memoria storica e nuove tecnologie.
Foto fornita dall’Ufficio stampa
Antonello Dovoli
Mercoledì 22 luglio 2026 – Anno XX