La meraviglia dell’educare alla vita cristiana

Il vescovo di Albenga Imperia Guglielmo Borghetti presenta la Lettera per la Quaresima 2026

Albenga. È dedicata al tema “La meraviglia dell’educare alla vita cristiana” la Lettera per la Quaresima 2026 firmata da Guglielmo Borghetti, vescovo della diocesi ingauna. Il documento del 18 febbraio, Mercoledì delle Ceneri, propone alla comunità diocesana un cammino di rinnovamento spirituale ispirato al Percorso Pastorale 2025-2026.

Il presule invita a vivere la Quaresima non come un peso o un obbligo, ma come “tempo favorevole”, richiamando le parole di san Paolo: “Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza”. Al centro della riflessione vi è l’educazione alla fede, intesa non come semplice pratica pedagogica, ma come gesto d’amore e di accompagnamento alla scoperta di sé e del volto di Dio.

Nel testo si sottolinea come la vita cristiana nasca da un incontro, non da un’idea. L’esempio dei primi discepoli e l’invito evangelico “Venite e vedrete” diventano paradigma di una fede che si alimenta nello stupore e nell’ascolto della Parola. La liturgia quaresimale viene così definita una vera scuola di vita cristiana.

Ampio spazio è dedicato al ruolo delle comunità parrocchiali, dei catechisti, delle famiglie e di tutti coloro che operano nell’ambito dell’educazione cristiana. “Nessuno nasce cristiano: lo si diventa”, ricorda il documento, evidenziando la dimensione graduale e comunitaria della crescita nella fede. La Chiesa viene descritta come “famiglia educante”, chiamata a plasmare con pazienza e amore.

Il richiamo biblico al “vasaio” tratto dal profeta Geremia – “Come l’argilla è nelle mani del vasaio, così voi siete nelle mie mani” – diventa immagine guida del percorso pastorale. La Quaresima è presentata come il tempo in cui permettere a Dio di modellare il cuore dei fedeli, in vista della Pasqua, “meraviglia più grande” della vita che vince la morte.

Nella parte conclusiva, il vescovo indica alcune linee concrete di impegno: rimettere al centro la Parola di Dio, coltivare la preghiera, riscoprire il Sacramento della Riconciliazione, accompagnare le persone nei passaggi della vita, rafforzare la corresponsabilità ecclesiale e vivere la carità quotidiana con particolare attenzione ai più fragili.

La Lettera si chiude con l’affidamento a Maria e con l’augurio di un buon cammino quaresimale. Il documento rappresenta il riferimento spirituale per le comunità della diocesi nel periodo che conduce alla Pasqua 2026.
Foto fornita dall’Ufficio stampa
Vincenzo Bolia
Giovedì 19 febbraio 2026 – Anno XX