Furto di carburante a Vado, 17 nei guai
- 1 Aprile 2026
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Perquisizioni tra Savona e Cuneo, la Guardia di Finanza sequestra oltre 3.700 litri di prodotto sottratto dal deposito fiscale

Savona. La Guardia di Finanza ha scoperto un articolato sistema di furto di prodotti petroliferi all’interno del deposito fiscale di Vado Ligure, portando a perquisizioni nei confronti di 17 persone tra le province di Savona e Cuneo e al sequestro di oltre 3.700 litri di carburante. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica, si inserisce nell’attività di contrasto alle frodi in materia di accise e nel monitoraggio del settore carburanti.
Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria delle Fiamme Gialle savonesi, hanno ricostruito un sistema illecito messo in atto da autotrasportatori dipendenti di società incaricate del trasporto verso distributori stradali e altri depositi. Secondo quanto emerso, durante le normali operazioni di carico gli autisti riuscivano a sottrarre parte del prodotto utilizzando due metodi: il recupero del carburante residuo presente nelle manichette attraverso spinte brusche verso il basso e l’impiego di un dispositivo meccanico amovibile collegato alle baie di carico, dotato di rubinetto, che consentiva di prelevare carburante prima dell’immissione completa nell’autocisterna.
Il prodotto sottratto veniva poi trasportato all’esterno del deposito sulla motrice delle autocisterne e successivamente rivenduto a prezzi sensibilmente inferiori rispetto a quelli praticati dai normali distributori. Un mercato parallelo che, oltre a falsare la concorrenza, esponeva acquirenti e operatori a rischi rilevanti, sia sotto il profilo fiscale sia sul piano della sicurezza.
Nel corso delle perquisizioni domiciliari effettuate nelle due province, i militari hanno rinvenuto parte del carburante rubato, custodito in assenza delle necessarie autorizzazioni e senza adeguate misure di sicurezza ambientale e antincendio. Al termine degli accertamenti sono stati segnalati all’autorità giudiziaria 15 soggetti per l’illecita asportazione di prodotti petroliferi e altri 2 per ricettazione, avendo acquistato il carburante di provenienza furtiva.
L’intervento ha consentito di interrompere un’attività illecita che rischiava di alimentare un circuito abusivo di vendita a basso costo, con potenziale danno per i consumatori e concreto pericolo per la sicurezza delle persone coinvolte nelle operazioni di stoccaggio e trasporto.
Foto fornita dall’Ufficio stampa
C. Folco
Mercoledì 1 aprile 2026 – Anno XX



















