False abilitazioni, chiusi 4 barber shop

Sequestri tra Sarzana e Arcola dopo gli accertamenti della Guardia di Finanza su autorizzazioni ottenute senza validi titoli professionali

Sarzana. Quattro saloni di acconciatura della provincia della Spezia sono stati sottoposti a sequestro amministrativo dalla Guardia di Finanza nell’ambito di controlli sulle abilitazioni professionali necessarie per esercitare l’attività. Il provvedimento ha riguardato tre barber shop nel comune di Sarzana e uno ad Arcola, dopo che gli accertamenti hanno fatto emergere, secondo quanto comunicato dalle Fiamme Gialle, l’assenza di idonei titoli abilitativi in capo ai titolari.

L’intervento è stato eseguito dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza della Spezia, con attività operative condotte dalla Compagnia di Sarzana. Le verifiche hanno permesso di ricostruire una situazione più ampia che coinvolgerebbe non solo i quattro esercizi sequestrati, ma anche altri tre saloni che nel frattempo hanno cessato l’attività, uno a Sarzana e due nel comune della Spezia.

Secondo quanto emerso dai controlli, i sette barbieri avrebbero ottenuto le rispettive autorizzazioni comunali presentando attestazioni professionali rilasciate dallo stesso ente. Quest’ultimo, però, non sarebbe risultato accreditato né autorizzato a emettere titoli validi per l’esercizio della professione di acconciatore. Sulla posizione dell’ente e sulla genuinità degli attestati sono ora in corso ulteriori approfondimenti.

Ai responsabili è stata contestata la violazione dell’articolo 3 della legge 174 del 2005, la norma che regola l’abilitazione professionale per l’attività di acconciatore. La legge stabilisce che tale abilitazione può essere conseguita soltanto dopo un percorso formativo specifico seguito dal superamento di un esame tecnico-pratico.

Le sanzioni previste vanno da 250 a 5.000 euro. Oltre all’aspetto economico, la normativa dispone anche il sequestro amministrativo dei locali e delle attrezzature necessarie allo svolgimento dell’attività. Un effetto immediato che, nei casi contestati, ha comportato la chiusura dei saloni interessati.

Nel corso degli interventi, la Guardia di Finanza ha inoltre riscontrato alcune violazioni fiscali. In particolare, sarebbero emersi casi di mancata emissione di documenti fiscali a fronte delle prestazioni effettuate ai clienti, elemento che amplia il quadro dei rilievi emersi nel corso dei controlli.

L’operazione, sottolinea la Guardia di Finanza, si inserisce nelle attività di tutela dell’economia legale e della concorrenza corretta. L’obiettivo è contrastare situazioni che possono danneggiare gli operatori in regola, alterando il mercato e penalizzando chi esercita l’attività nel rispetto delle norme professionali, fiscali e amministrative.
Foto fornita dall’Ufficio stampa
Antonello Davoli
Martedì 21 aprile 2026 – Anno XX