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Albenga. E’ stata assegnata ieri sera la “Catena Incatricchiata 2025”: è andata al due volte campione del mondo della cronometro Filippo Ganna. Il tradizionale e prestigioso premio, che viene consegnato ogni anno, durante la cena sociale del Circolo Sportivo Ortovero, presieduto da Maurizio Tarello, al campione che è stato protagonista dell’episodio agonistico maggiormente sfortunato della stagione. La consegna è avvenuta durante il Gala svoltosi ad Albenga all’ Essauira.
Due episodi gli episodi che hanno portato alla scelta di Ganna. In primavera, nella Parigi–Roubaix 2025, quando il campione piemontese è stato vittima di una foratura proprio nel primo settore di pavé, quello simbolico di Troisvilles–Inchy. A circa 96 km dal traguardo, la ruota anteriore ha ceduto, costringendolo a fermarsi e a inseguire mentre la corsa si accendeva. Un episodio che ha tarpato le ali a una giornata in cui il suo nome era tra quelli più attesi. Il secondo episodio è avvenuto poche settimane più tardi. Nella prima tappa del Tour de France 2025 Ganna è stato coinvolto in una caduta improvvisa in gruppo: un impatto violento che lo ha costretto al ritiro immediato. Un colpo durissimo, che ha chiuso il Tour il grande campione ancor prima che potesse iniziare davvero. Grande la soddisfazione per il presidente Tarello: “E’ stata una edizione bellissima della Catena. La cerimonia di consegna di quest’anno è stata speciale anche grazie alla presenza dell’intera squadra di telecronisti di Eurosport: Riccardo Magrini, ideatore del premio, insieme a Wladimir Belli e Luca Gregorio, che hanno raccontato con simpatia e classe, con il loro stile inconfondibile, questo riconoscimento che vuole unire sport, simpatia e leggerezza. Il nostro premio celebra non la sconfitta, ma la reazione.
La Catena Incatricchiata non premia il fallimento: celebra la sfortuna, sì, ma anche il modo con cui gli atleti reagiscono agli imprevisti. È un premio goliardico, affettuoso, ironico, che vuole ricordare come, nello sport come nella vita, a volte si vince, a volte si perde… e a volte ci s’incatricchia, ma l’importante è come ci si rialza. E Ganna nel prosieguo della stagione ha saputo reagire ed ha fatto vedere tutta la sua classe”. Il premio “Catena Incatricchiata” è stato istituito nel 2013. Ogni anno premia l’ atleta, o il personaggio del ciclismo che, secondo la giuria inappellabile del sodalizio organizzatore, il Circolo Sportivo Ortovero, ha vissuto l ‘episodio più sfortunato della stagione. Premia l’atleta che, per svariate ragioni, nel momento topico di qualcosa, incappa in un episodio sfortunato, in un incidente, in un episodio, che ne limiti o precluda il risultato: inoltre l’ambito in cui viene assegnato questo premio è prettamente ciclistico. Il Premio consiste in una “Catena Incatricchiata” (Campagnolo, Shimano o Sram) su tavolozza in legno, che reca il cognome dell’atleta vincitore e che viene riprodotta in un unico esemplare ed artigianalmente dal mitico artigiano albenganese Bruno Valdisserra.
Il premio è nato da un’idea del “capitano” Massimo Botti, e del commentatore televisivo ed ex professionista Riccardo Magrini  in seguito alla sua celebre frase con la quale, in diretta su Eurosport, durante la 15esima tappa del Tour de France 2010, descrisse l’incidente meccanico accaduto ad Andy Schleck durante un attacco sul Port de Bales, che gli costò la perdita della maglia gialla a favore di Alberto Contador. Questo l’Albo d’Oro del premio. 2013 Alessandro Ballan; 2014 Alessandro Petacchi; 2015 Oscar Gatto; 2016 Moreno Moser; 2017 Riccardo Magrini; 2018 Gianluca Brambilla e Claudio Pasqualin; 2019 Matteo Trentin; 2020 e 2021: non assegnato causa Covid; 2022: Rafal Majka; 2023: Sonny Colbrelli; 2024: Wladimir Belli; 2025: Filippo Ganna.
Foto catena incatricchiata (Foto fornita dal Circolo Sportivo Ortovero)
Claudio Almanzi
Sabato 29 novembre 2025 – Anno XIX