Albenga. Ruffini: “La Fionda vale più di un Oscar”

 

Il regista premiato al Teatro Ambra di Albenga dai Fieui di Caruggi e da Antonio Ricci per il suo impegno sociale insieme alla compagnia “Mayor Von Frinzius”

Albenga. Paolo Ruffini ha ricevuto al Teatro Ambra di Albenga la Fionda di Legno 2026, il riconoscimento assegnato dai Fieui di Caruggi insieme ad Antonio Ricci a personalità del mondo dello spettacolo, della cultura e della comunicazione che si distinguono anche per il loro impegno umano e sociale.

La serata, molto partecipata, ha alternato momenti di ironia, musica e commozione, confermando ancora una volta lo spirito goliardico ma anche solidale del premio nato nel 2007. Sul palco, insieme a Ruffini, erano presenti Antonio Ricci, Gino Rapa, Mario Mesiano e il cantautore Eugenio Finardi, che ha regalato al pubblico alcuni dei suoi brani più conosciuti.

Ruffini è stato premiato anche per il lavoro svolto con la compagnia “Mayor Von Frinzius”, composta da attori con disabilità e protagonista dello spettacolo “Din, Don, Down”, recentemente al centro del dibattito nazionale. Il regista e attore ha parlato con emozione del valore umano dell’esperienza teatrale condivisa con i ragazzi della compagnia.

«Questo premio per me vale più di un David di Donatello o di un Oscar», ha dichiarato Ruffini prima dell’inizio della cerimonia. «Albenga è come l’Isola che non c’è, ma dove si cresce davvero. Il museo della Fionda è uno dei luoghi più belli e più seri d’Italia».

Durante la serata non sono mancati momenti divertenti, con i tradizionali siparietti tra Antonio Ricci, Gino Rapa e Mario Mesiano, ma anche passaggi più intensi e personali. Ruffini si è commosso in particolare quando gli è stata consegnata una malachite simile a quella che si trovava accanto al letto del padre negli ultimi giorni di vita.

Grande applauso anche per Eugenio Finardi, che oltre a eseguire alcuni classici come “Musica Ribelle” ha ricordato episodi della sua vita familiare e artistica, contribuendo a rendere ancora più coinvolgente una serata che ha emozionato il pubblico presente all’Ambra.
Foto Roberto Ruaro
Antonello Dovoli
Domenica 10 maggio 2026 – Anno XX