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Trionfo di gusto e simpatia, alla Fiera di S. Martino di Albenga, per gli “streppa e caccia là al sugo di porri” preparato dalle Agrichef chef Gabriella Caratti e Cristina Niero insieme ai giovani atleti dell’Associazione sportiva inclusiva Viceversa

Unire l’universale culturale della cucina al valore dell’inclusività è stata la nuova sfida di “costruttori di alleanze”,il progetto dell’Associazione antiche vie del sale, che ha unito prodotti tipici e sport inclusivo ai fornelli dei laboratori del gusto della fiera albenganese.

L’evento gastronomico, curato dal giornalista e food blogger Stefano Pezzini, ha visto cucinare, per l’appuntamento enogastronomico di domenica 12 novembre, dedicato alla “cucina delle malghe”, le lady chef della Federazione Italiana Cuochi di Savona Gabriella Caratti e Cristina Niero insieme ai giovani atleti dell’Associazione sportiva inclusiva Viceversa.

«Obiettivo dell’evento, pienamente raggiunto, era dimostrare – come evidenzia Alessandro Navone presidente dell’Associazione antiche vie del sale –che la cucina è il contesto ideale per valorizzare tutti e ciascuno: dai prodotti alle persone».

La performance, sotto la regia delle lady chef Gabriella Caratti e Cristina Niero, ha messo in comune storie di persone, territori e prodotti: la Cucina Bianca di Mendatica, con la testimonianza del vicesindaco Graziano Floccia, con i vissuti degli atleti di Viceversa Carlotta, Letizia, Francesco, Mauro, Stefano, Greta, Sara e Federica e le loro esperienze di autonomia domestica.

«Una straordinaria brigata di cucina,  capace di dimostrare nei fatti come “fare e stare insieme” sia non solo importante per le persone ma soprattutto per le comunità – così commenta il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis – il cooking show dedicato alle alleanze tra territori, associazioni e piatti della tradizione a finalizzato gemellare Albenga e le sue colture con la cucina bianca di Mendatica».

Come rimarca Stefano Pezzini organizzatore degli eventi enogastronomici: «La cucina è luogo dove s’incontrano e fondono prodotti di terre lontane e dove è necessario soprattutto cooperare e fare squadra, superando divisioni e valorizzando il talento e le specificità del singolo. La felicità e l’entusiasmo che hanno trasmesso i giovani di Viceversa sono stati un messaggio potente per tutti, uno stimolo per trovare altre opportunità per valorizzare l’impegno di quanti nell’ombra, quotidianamente, lavorano per l’inclusione dei portatori di disabilità».

Per l’occasione, grazie alla collaborazione con il pastificio Fratelli Porro del Colle di Nava, a tutti i partecipanti ai laboratori del gusto delle Antiche Vie Del Sale è stata data in omaggio una confezione brandizzata “Viceversa” de “Il sale della Liguria”, l’ingrediente che promette, ogni volta che lo si usa, di ricordare il periodo trascorso nella “Terra di Colombo”.

«Il nostro auspicio – dichiara Franco Laureri responsabile marketing e comunicazione delle Antiche Vie Del Sale – è quello che i tanti spettatori, ogni volta che useranno il sale di “Viceversa”, si ricordino di questi atleti, dei loro allenatori, delle loro famiglie e che sostengano le loro cause».

Grazie all’Associazione Viceversa a.s.d., infatti,dal 2019 i ragazzi, con e senza disabilità, praticano INSIEME diverse discipline sportive: pallavolo, bocce, calcio, nuoto in piscina e in acque aperte.

Viceversa, affiliata a Special Olympics,un movimento globale presente ovunque nel mondo e a ogni livello (locale,nazionale, internazionale), è un programma educativo che propone e organizza allenamenti ed eventi per persone con disabilità intellettiva.
(C.S.)