Albenga. A Ruffini, la Fionda dell’inclusione

 

Oggi al Teatro Ambra di Albenga il premio dei Fieui di caruggi con Antonio Ricci ed Eugenio Finardi

Albenga. L’attesa è finita: oggi pomeriggio alle 17, al Teatro Ambra di Albenga, Paolo Ruffini riceverà il Premio Fionda di Legno 2026 dei Fieui di caruggi. A consegnargli il riconoscimento sarà Antonio Ricci, storico “capo Fionda” e primo premiato dell’albo d’oro.

La serata sarà condotta da Mario Mesiano, direttore del Teatro Ambra, con la partecipazione di Gino Rapa, del sindaco Riccardo Tomatis e dei Fieui di caruggi. Sul palco ci sarà anche Eugenio Finardi, ospite musicale scelto per la sua sensibilità verso i temi dell’inclusione.

La Fionda di Legno è un premio senza valore economico, ma dal forte significato simbolico. Viene assegnato a persone che, nella loro vita, hanno saputo “tirare buone fiondate”, usando notorietà, talento e impegno per lasciare un segno positivo nella società.

La scelta di Ruffini nasce soprattutto dal suo lavoro a favore delle persone fragili. Nelle motivazioni si parla di «impegno forte, sincero e continuo» e della capacità di «educare facendo sorridere», abbattendo barriere fisiche e soprattutto mentali.

Al centro del riconoscimento c’è anche il percorso costruito attorno a “Din Don Down”, spettacolo nato insieme ad attori con sindrome di Down e diventato un successo nazionale. Pochi giorni fa lo spettacolo ha aperto la stagione estiva dell’Arena di Verona, ottenendo un’accoglienza straordinaria.

Ruffini, attore, regista, conduttore, autore e produttore teatrale e cinematografico, ha affrontato più volte i temi della fragilità, della disabilità e della solitudine con ironia e leggerezza, senza trasformarli in retorica. Tra i suoi lavori anche il docufilm “PerdutaMente”, dedicato all’Alzheimer e alle famiglie che convivono con la malattia.

La presenza di Eugenio Finardi rafforza il senso della serata. Il cantautore milanese, padre di Elettra, nata nel 1982 con sindrome di Down, ha vissuto questa esperienza come una svolta personale e artistica, portandola anche nella propria musica.

Con Paolo Ruffini si allunga l’albo d’oro della Fionda di Legno, che negli anni ha premiato, tra gli altri, Fabrizio De André, Paolo Villaggio, Milena Gabanelli, Roberto Vecchioni, don Andrea Gallo, Fiorella Mannoia, Javier Zanetti, don Luigi Ciotti, Antonio Albanese, Sigfrido Ranucci, Ezio Greggio, Enzo Iacchetti, Caterina Caselli, Anna Foglietta, Leonardo Pieraccioni e Vittorio Brumotti.
Foto fornita dall’Ufficio stampa
Antonello Dovoli
Sabato 9 maggio 2026 – Anno XX