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ll cav. Francesco Russo, Gran Priore della Confraternita dei Templari di Pagani, ci ha scritto che lui e tutti i Templari e festeggianoSant’Ugone de’ Pagani – fondatore e primo Gran Maestro dei Cavalieri Templari che ricorda con alcune notizie storiche sul personaggio.

Ugo o Ugone dei Pagani nasce a Nocera dei Pagani, (questo territorio salernitano, allora, faceva parte della Basilicata), precisamente a Cortinplanus una corte fortificata. La città bassomedievale si sviluppa nell’attuale Nocera Inferiore, naturalmente trattasi di cronache scritte da storici. Ugo dei Pagani nato il giorno 9 febbraio dell’anno 1070 (alcuni storici dicono nell’anno 1074) e morto combattendo a SUR, odierna TIRO (Terra Santa), il 24 maggio 1136; le sue spoglie furono portate in Italia e tumulate nella Chiesa di San Giacomo a Ferrara, città in cui i suoi parenti rappresentavano potenti famiglie. Infatti il cugino di Ugo dei Pagani, Ansoise Amarelli, fratello di Alessandro morto in Terra Santa (riportato nella lettera scritta da Ugo allo zio) era un nobile molto potente in Ferrara, avendo sposato Cassandra d’Este dei Duchi di Ferrara e nella stessa chiesa di San Giacomo risultano seppelliti anche altri importanti personaggi della famiglia Pagani / Pagano oltre ad Ugo, come riportato in antiche cronache storiche.

Ugo dei Pagani morì nel mese di maggio – mese dedicato alla Madonna tanto amata da San Bernardo e dai Cavalieri Templari. Strana coincidenza: il 24 maggio, giorno della morte di Ugo dei Pagani, ricorre la festività della Beata Vergine Maria Ausiliatrice.

La morte di Ugo dei Pagani, dopo tanti secoli, ancora riecheggia nella leggenda popolare.

Il morente Ugo pensa al suo Dio e al suo onore, la sua spada non deve cadere nelle mani degli infedeli per cui con le ultime sue forze si trascina quanto più possibile verso la parte opposta di Gerusalemme, affinché i suoi confratelli vedano che egli è morto combattendo il nemico, conquistando terra nemica, sicuro che Dio lo accolga tra i suoi martiri. (La Chiesa di Roma, purtroppo, lo ignora mentre la Chiesa Ortodossa Italiana ne ha riconosciuto la Santità).  Il suo ultimo gesto è quello di tendere il guanto al suo Dio. La mano del Signore dal Cielo raccoglie lo scudo crociato e il guanto del prode Cavaliere morente, tenendo ancora nel pugno la spada. Ormai si conclude il ciclo dell’èpica umana del guerriero di Cristo e si apre il capitolo della sua dimensione eterna. L’agonia è lenta, ma l’invocato Padre Eterno, che risuscitò Lazzaro da morte e protesse Daniele dai leoni, invia un cherubino con Gabriele e Michele, angeli del Cielo, a raccogliere l’anima del nobile Cavaliere Templare Ugo dei Pagani.

Cortimpiano è un castello (oggi praticamente scomparso) che si trova nel centro storico della città di Pagani. Il toponimo Curtis in Plano o Curtem in Plano è attestato fin dal IX secolo. Cortinpiano, originariamente tra i possedimenti di Potone (nipote del Duca di Benevento), ancora prima del 1433 ne ebbe la Signoria Pietro Pagano; successivamente divenne Baronia in possesso dei Filangieri. Molto probabilmente si trattava dei ruderi collegati al castello del Parco di Nocera Inferiore; la più antica attestazione del castello risalente all’anno 984, ma la parte sud della costruzione sembra risalire all’anno 800 e vi si stabilirono proprio i Normanni.

Relativamente all’ex Convento di Sant’Angelo in Grotta (trasformato oggi in ristorante), viene ricordato come Sant’Angelo a Cryptam e definito come Priorìa tra il 1080 e il 1086 da San Pietro Pappacarbone nato a Salerno nell’anno 1038 e morto il 4 marzo dell’anno 1123 ( alcuni scrivono 1122). Egli fu terzo Abate della Badia di Cava ed è venerato come Santo della Chiesa Cattolica. San Pietro Pappacarbone nato da nobile famiglia Longobarda di Salerno, nipote del I Abate Sant’Alfenio, si ritirò per un periodo alla vita eremitica, per poi andarsene in Francia a Cluny per circa 5 anni, rinunciando a fare il Vescovo. Nell’anno 1092 ebbe l’onore della visita di Papa Urbano II che aveva conosciuto a Cluny essendo il Pontefice francese. Il monaco Pietro, come San Bernardo, era di nobile famiglia ed entrambi ebbero un importante approccio monacale con Cluny e lo stesso fervore religioso provenendo dalla stessa scuola, anche se San Bernardo è nato nel 1090.

Sant’Angelo in Grotta all’inizio fu ospizio del Monastero della Trinità di Cava. Nello spazio adiacente al complesso monastico vi era un giardino con una grotta che dette il nome al convento. Considerato che l’ex Chiesa, anche se privata, è sotto vincolo architettonico, poteva essere trasformata in ristorante e, prima ancora, come rimessa o officina di un gommista?

Intanto, ritengo molto difficile dimostrare che Ugo dei Pagani possa essere stato battezzato – come si pensa – nella detta chiesa di Sant’Angelo in Grotta, non essendovi documentazione anche se, per un ragionamento pratico-logico, così dovrebbe essere; se Ugo dei Pagani è nato in Cortinpiano, fortificazione in Pagani, certamente il bambino sarebbe stato battezzato nella chiesa più vicina a Cortinpiano che, appunto, è quella di Sant’Angelo in Grotta. Posso solo confermare che Ugo dei Pagani certamente è nato nel territorio di Nuceria Paganorum e lì cresciuto.

Da ricordare che il nobile cav. Francesco Russo, barone di Cortimpiano e marchese di San Lorenzo, Gran Priore della Confraternita dei Cavalieri Templari Ugone dei Pagani, ha scritto anche l’inno “La mia certezza è Dio” musicata dal generale Ubaldo Sterlicchio, è stata proposta quale Inno della Chiesa Ortodossa Italiana.

Inoltre ha scritto anche la preghiera “Al Santo Cavaliere Ugone” in occasione della glorificazione avvenuta il 16 settembre del 2017 nell’Abbazia Ortodossa di San Martino – TODI / Perugia – ad opera della Chiesa Ortodossa Italiana.
( C.S.)

Nelle foto. 1) Sant’Ugone dei Pagani. 2) Preghiera al “Santo Cavaliere Ugone”.