image_print

Cari lettori, abbiamo ricevuto, e pubblichiamo volentieri, queste notizie che ci ha fatto pervenire Marietta Di Sario che ha più volte parlato con noi su queste pagine, la precedente volta lo scorso 26 marzo 2021 (“Il mattino verso Pasqua”).  E’ una donna 68enne lucana che vive a Carpi (fa parte dell’Unitalsi Consiglio Sotto Sezione Carpi), invalida al 100% agli arti inferiori e superiori, a causa degli effetti devastanti della poliomielite che l’ha colpita quando aveva solamente quattro anni. Da allora è costretta a vivere inchiodata su una sedia a rotelle. Da sola non riesce a compiere neppure il più banale gesto. Dipende completamente, in tutto e per tutto, dagli altri.

Ecco qui di seguito il suo scritto raccolto lo scorso 23 agosto a Lourdes da coloro che partecipavano con lei ad un pellegrinaggio davvero sentito e anche con tanta partecipazione di pellegrini! (Marietta Di Sario e la sezione emiliano-romagnola dell’Unitalsi a Lourdes

Il mio primo pellegrinaggio a Lourdes è stato il 16 Luglio del 1992 con l’Unitalsi lucana. Da allora ogni anno, ininterrottamente fino al 2019, in treno, in aereo o in autobus, con l’Unitalsi della Basilicata e poi con quella dell’Emilia Romagna, ho avuto la grazia di raggiungere questo luogo del cuore. Ho raccontato più volte ciò che mi spinge a mettermi in viaggio e soprattutto la gioia sempre nuova che sperimento in ogni mio pellegrinaggio. 

Oggi più che mai sento che questa partenza post Covid ha un significato unico ed irripetibile.

La pandemia ha ricordato ad ogni uomo che tutti siamo fragili e, di più, tutti siamo mortali. È una verità che avevamo soffocato sotto le nostre certezze umane. Ritornare alla vita con questa consapevolezza cambia completamente prospettiva o almeno dovrebbe. Dopo un periodo di due anni, lungo come un secolo, ritorno a Lourdes con la nostalgia nel cuore e con la preghiera che la pandemia sia presto sconfitta e che la lezione lasciata dal Covid non sia dimenticata.

Mi è mancato il silenzio della grotta di Massabielle, il lento scorrere del fiume Gave e le centinaia di migliaia di candele accese segno del passaggio di tante vite provate dalla sofferenza e grate perché amate.

Oggi ritorno a Lourdes interpretando la nostalgia di tante persone che vorrebbero essere ai piedi di Maria. Oggi torno a portare tutta l’umanità in quel luogo santo per affidare ogni vita alla Sua protezione materna.

Ritorno cambiata da mesi e mesi difficili ma desiderosa di sentire quell’abbraccio che nessuno potrà mai privarci, quello di Maria.

Con affetto,

Marietta Di Sario  Unitalsi Sottosezione di Carpi

mariettads@libero.it

Nelle foto: 1) Marietta Di Sario e la sezione emiliano-romagnola dell’Unitalsi a Lourdes. 2) Marietta e tanti fedeli davanti alla Grotta di Massabielle ai piedi di Maria. 3) Marietta Di Sario, la sezione emiliano-romagnola dell’Unitalsi con altri fedeli di fronte alla basilica di N.S. del Rosario.