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Il nostro cammino

Cari lettori, abbiamo ricevuto, e pubblichiamo volentieri, un breve racconto di Marietta Di Sario che ha più volte parlato con noi su queste pagine. Come molti ricorderanno, è una donna 66enne lucana che vive a Carpi (fa parte dell’Unitalsi, Consiglio Sotto Sezione Carpi) e che è invalida al 100% agli arti inferiori e superiori, a causa degli effetti devastanti della poliomielite che l’ha colpita quando aveva solamente quattro anni. Da allora è costretta a vivere inchiodata su una sedia a rotelle. Da sola non riesce a compiere neppure il più banale gesto. Dipende completamente, in tutto e per tutto, dagli altri, ma nonostante ciò non si arrende mai. Ecco qui di seguito un suo breve racconto (“un pensiero”, come dice lei), raccolto da coloro che stanno con lei e che ci hanno inviato. Il titolo è: IL NOSTRO CAMMINO.

Ieri è stata una giornata per me particolarmente difficile, mi ero già svegliata col cuore appesantito, la mia mente era entrata in un corto circuito di pensieri negativi. Tutto il giorno mi hanno fatto compagnia la paura per il futuro, la preoccupazione per le fatiche del presente e, non da ultimo, un misto di nostalgia per il tempo passato. Ero, insomma, ostaggio di una tristezza diabolica, mi sentivo sola.

Non riuscivo a pregare.

Nel tardo pomeriggio, scorrendo con noia le pagine di Facebook, ho letto questa frase che riporto di seguito e ho deciso di uscire di casa per una passeggiata. Non vi nego che il mio stato d’animo non era cambiato, ma la Sua carezza è arrivata inaspettata, riscattando tutta la mia giornata!

<<Se pure Dio non spiega il dolore, altrettanto Egli riempie di compagnia la nostra sofferenza, donandoci angeli costantemente presenti nei momenti di difficoltà. Non si parla necessariamente di creature celesti, ma di Dio che s’inventa sempre qualcosa per non lasciarci soli nel dolore. A volte, il nostro angelo è l’amicizia di qualcuno, o la pagina di un libro, una canzone, oppure ancora un messaggio che vediamo in un pomeriggio in cui stiamo soffocando. Dio è creativo e pur di non lasciarci soli, riempie la nostra sofferenza, non di spiegazioni, ma di compagnia>>.

Sul pianerottolo di casa, al mio rientro, ho trovato una meravigliosa rosa rossa dal lungo stelo che mi aspettava. È stato come respirare a pieni polmoni e lì, in quel secondo, mi è arrivato tutto il Suo amore. Lui si era servito di un’amica che senza saperlo aveva colorato una giornata buia.

La vita può essere davvero dura e complicata, ma ci viene chiesto sempre il nostro possibile, fosse solo quello di aprire gli occhi e accorgersi della bellezza.

Un abbraccio. Marietta Di Sario – Carpi (MO)

 

Nella foto Marietta Di Sario