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(Adnkronos) – In Israele, a spoglio ultimato del 66,2% delle schede, i risultati parziali delle elezioni per il rinnovo della Knesset diffusi dalla Commissione elettorale israeliana assegnano 56 seggi al blocco che appoggia Benjamin Netanyahu, 48 al blocco guidato da Yashar di Gadi Eisenkot. I partiti arabi conquisterebbero 16 seggi. Sotto la soglia di sbarramento del 3,25% restano i Riservisti (2,7%), Popolo d’Israele (1,6%), Charedi Public (0,2%). Per formare un esecutivo sono necessari 61 seggi. 

“Siamo ancora in attesa dei risultati definitivi, ma il Likud è il primo partito in Israele”, ha detto Netanyahu tra gli applausi salutando i suoi sostenitori nella sede del partito Likud a Gerusalemme, in seguito alla diffusione degli exit poll. Nel criticare gli organi di informazione che avevano previsto uno scarso risultato per il Likud alle elezioni, ha poi aggiunto: “Il blocco di destra detiene una maggioranza decisiva tra l’elettorato sionista”. “L’Iran è più debole che mai, Israele è più forte che mai”, ha scandito, sottolineando che, insieme al presidente statunitense Donald Trump, Israele porrà fine alla minaccia iraniana una volta per tutte. 

Il primo ministro israeliano ha invocato la formazione di un governo “di destra” e “forte”. “La maggioranza ebraica e sionista deve ritrovare se stessa e unirsi”, ha aggiunto, opponendosi a qualsiasi “governo sostenuto dagli arabi israeliani”. 

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