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(Adnkronos) –
La polizia ha “perso il controllo” in alcune città durante le violente proteste scoppiate in diverse città della Francia nel fine settimana. Lo ha ammesso il ministro dell’Interno francese Laurent Nunez, affermando che c’è stata una “mancanza di lungimiranza” nei preparativi per la gestione dell’ordine pubblico. Per questo aveva presentato le dimissioni al presidente Emmanuel Macron, che ha però deciso di respingerle. “Sì, sabato, in alcune grandi città, abbiamo perso il controllo”, ha dichiarato Nuñez in un’intervista a France Inter, come riportato da Le Monde. “Mi sento responsabile di tutto quello che è accaduto”, ha dichiarato Nuñez, ribadendo: “Mi assumo la mia parte di responsabilità”. 

Il ministro ha spiegato che il dispositivo di sicurezza si è rivelato insufficiente in alcune aree rispetto al numero effettivo dei partecipanti e ha definito la situazione “estremamente difficile da gestire”, aggiungendo che “non deve ripetersi”. “La partecipazione è stata evidentemente superiore a quanto avevamo previsto e anticipato”, ha affermato Nuñez. Le stime delle autorità indicavano circa 200mila manifestanti, mentre il numero effettivo avrebbe raggiunto quota 500mila. 

Pur riconoscendo le carenze nella gestione dell’ordine pubblico, il ministro ha invitato a non trascurare le responsabilità dei protagonisti delle violenze. In particolare Nuñez ha puntato il dito contro “i vandali, i saccheggiatori e gli attivisti dell’ultrasinistra”, accusando alcuni di loro di aver voluto “uccidere dei poliziotti”. Il ministro ha chiamato in causa anche La France Insoumise (LFI), attribuendo al partito una “responsabilità politica” per non aver condannato con sufficiente “vigore” le violenze. Il titolare dell’Interno ha inoltre chiesto una risposta giudiziaria severa: “Mi aspetto una risposta estremamente ferma da parte della giustizia”. 

Intanto a Parigi, dove nella giornata di ieri e la scorsa notte sono stati presi da assalto almeno una trentina di negozi, si registrano altri saccheggi e violenze. Secondo il sindaco Emmanuel Gregoire, che definito “insopportabili” le scene di violenza nella capitale, “non è paragonabile a quello che è successo sabato, ma c’erano gruppi di saccheggiatori sparsi in diversi quartieri della città”.  

Riuniti davanti alla piramide del Louvre, gli studenti francesi delle scuole di arte stanno bloccando l’accesso al museo. Lo riferiscono la direzione del Louvre e i sindacati. “I turisti in attesa sono aggressivi nei nostri confronti perché hanno pagato i biglietti”, ha detto a Le Figaro uno dei manifestanti che distribuiscono volantini in francese e inglese. 

Per i nuovi saccheggi sono state fermate altre 351 persone: sale così a 2331 il numero dei provvedimenti dall’inizio degli scontri. Decine di persone sono state poste in custodia cautelare, secondo quanto ha dichiarato oggi il ministro della Giustizia, Gerald Darmanin. 

 

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