Sabato 9 maggio al Teatro Ambra di Albenga il premio dei Fieui di caruggi con Antonio Ricci, Eugenio Finardi e un’anteprima con Giorgio Conte

Albenga. Sarà Paolo Ruffini il protagonista della Fionda di Legno 2026, il premio ideato dai Fieui di caruggi per chi ha saputo “tirare buone fiondate” nella società e nella cultura. L’appuntamento è fissato per sabato 9 maggio alle ore 17 al Teatro Ambra, nel cuore del centro storico ingauno, dove l’attore e regista livornese riceverà il tradizionale tirasassi dalle mani di Antonio Ricci. La notizia è stata ufficializzata oggi e la serata si annuncia già verso il tutto esaurito.
Dopo il grande successo della scorsa edizione con Leonardo Pieraccioni, il riconoscimento parlerà ancora toscano. La scelta dei Fieui di caruggi, in collaborazione con il Comune di Albenga, è legata al forte impegno di Ruffini sui temi dell’inclusione e della fragilità, con particolare attenzione a bambini, anziani e persone con disabilità.
A motivare il premio è soprattutto il percorso artistico e umano che Ruffini porta avanti da anni, culminato nello spettacolo “Din, don, down”, progetto teatrale capace di affrontare con il sorriso il tema della diversità e di abbattere barriere culturali e mentali. Proprio pochi giorni prima della premiazione albenganese, l’artista inaugurerà con i suoi ragazzi “speciali” la stagione estiva dell’Arena di Verona, davanti a migliaia di spettatori.
Le motivazioni della Fionda 2026 sottolineano il suo impegno “forte, sincero e continuo a favore delle persone fragili e con disabilità”, riconoscendo la capacità di affrontare anche temi complessi come Alzheimer, inclusione e diversità con leggerezza, sensibilità e grande efficacia comunicativa. Il premio vuole così valorizzare un’idea di società in cui ogni persona possa sentirsi riconosciuta nella propria unicità.

Sul palco del Teatro Ambra, accanto a Ruffini e Ricci, salirà anche Eugenio Finardi, ospite musicale d’eccezione invitato per la sensibilità sempre dimostrata verso i temi al centro dell’edizione 2026. La sua presenza aggiungerà ulteriore prestigio a una manifestazione che da anni unisce spettacolo, riflessione civile e solidarietà.
Gli instancabili Fieui di caruggi, capitatani da Gino Rapa, anticiperanno l’evento con “Aspettando la Fionda”, in programma sabato 2 maggio, sempre alle 17 al Teatro Ambra, con un “Concertissimo” affidato a Giorgio Conte, chansonnier di livello internazionale e volto molto amato dal pubblico.
L’edizione 2026 si presenta dunque come una delle più significative degli ultimi anni: non solo uno spettacolo, ma un messaggio forte di inclusione, umanità e attenzione alle fragilità, nel solco della migliore tradizione dei Fieui di caruggi.
Foto fornita dall’Ufficio stampa
C. Folco
Giovedì 9 aprile 2026 – Anno XX