Foibe ed esodo, a Laigueglia una conferenza
- 7 Febbraio 2026
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Il 9 febbraio al Centro Civico Semur l’incontro con Pier Franco Quaglieni per il Giorno del Ricordo

Laigueglia. Lunedì 9 febbraio alle ore 21, presso la sala conferenze del Centro Civico Semur, si terrà la conferenza “Il peso del silenzio: foibe ed esodo nella coscienza italiana”, in occasione delle celebrazioni del Giorno del Ricordo. L’incontro vedrà come relatore il professor Pier Franco Quaglieni, storico e saggista, presidente del Centro Pannunzio di Torino.
L’iniziativa è organizzata dal Comune di Laigueglia in collaborazione con l’Associazione Vecchia Laigueglia e l’Associazione Dopolavoro Ferroviario di Albenga. L’incontro sarà introdotto da Giacinto Buscaglia e si inserisce nel calendario ufficiale delle manifestazioni dedicate al Giorno del Ricordo, che si celebra ogni anno il 10 febbraio.
La conferenza affronta il tema delle foibe e dell’esodo istriano, fiumano e dalmata, una pagina complessa e dolorosa della storia del secondo dopoguerra italiano. Per decenni queste vicende sono rimaste ai margini della coscienza pubblica nazionale, segnate da un lungo silenzio istituzionale e culturale. L’obiettivo dell’incontro è contribuire a una riflessione storica rigorosa, capace di restituire senso e memoria a eventi che hanno coinvolto migliaia di persone.
Nel suo intervento, Pier Franco Quaglieni ripercorrerà le responsabilità storiche e politiche che portarono alle violenze sul confine orientale, sottolineando l’importanza di una memoria condivisa e non strumentale. Da anni lo storico evidenzia la necessità di superare letture parziali o ideologiche, per costruire una coscienza nazionale consapevole di quanto accaduto tra il 1943 e il secondo dopoguerra.
Sul significato della ricorrenza interviene Alessandro Chirivì, capogruppo di maggioranza e delegato alla cultura del Comune di Laigueglia, che ricorda come il Giorno del Ricordo sia una commemorazione civile nazionale, istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, fortemente sostenuta dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Una legge che intende conservare e rinnovare la memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo e della complessa vicenda del confine orientale.
Chirivì sottolinea inoltre che il 10 febbraio ricorda la firma, nel 1947, del Trattato di Parigi, che assegnò alla Jugoslavia l’Istria, il Quarnaro, Zara e gran parte della Venezia Giulia. Una data simbolica, che segna un passaggio cruciale nella storia italiana del Novecento.
In occasione del Giorno del Ricordo, anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha più volte richiamato l’attenzione sul carattere violento e annessionistico di quelle vicende, parlando di un disegno di sradicamento della presenza italiana e di una vera e propria pulizia etnica. Temi che la conferenza di Laigueglia intende affrontare con serietà storica e senso civile.
L’appuntamento del 9 febbraio rappresenta quindi un’occasione di approfondimento aperta alla cittadinanza, nel segno della memoria, della conoscenza e del confronto consapevole con una delle pagine più difficili della storia italiana contemporanea.
Foto fornita dall’Ufficio stampa.
C. Folco
Sabato 7 febbraio 2026 – Anno XX




















