Spostamento della ferrovia, assemblea pubblica ad Albenga
- 29 Gennaio 2026
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Domani sera all’Auditorium San Carlo l’incontro promosso da Sinistra Ingauna. Nel mirino il progetto di spostamento a monte e il ruolo delle amministrazioni

Albenga. Si terrà domani, venerdì 30 gennaio, alle ore 20.30, all’Auditorium San Carlo di via Roma, un’assemblea pubblica dedicata al progetto di spostamento a monte della linea ferroviaria. L’iniziativa è promossa da Sinistra Ingauna e vedrà come relatori Erika Crespiani e Alfonso Di Lieto. L’obiettivo dell’incontro è analizzare un intervento infrastrutturale destinato, secondo gli organizzatori, a incidere in modo significativo sul territorio e sulla vita quotidiana delle comunità coinvolte.

Nel mirino degli organizzatori c’è l’atteggiamento definito “morbido” di una parte delle amministrazioni locali. «Molti sindaci vivono il progetto come un’opera già decisa dal governo – afferma il Comitato territoriale – ma le responsabilità dei Comuni sono evidenti, perché vengono sottovalutate le conseguenze sul territorio». Secondo Sinistra Ingauna, finora sarebbe mancata un’informazione chiara e completa ai cittadini su un progetto ritenuto impattante, atteso e costoso.
Tra i punti critici evidenziati figurano gli espropri previsti: circa 28 nel territorio di Borghetto Santo Spirito e circa 70 nell’Albenganese. A questo si aggiungerebbe, sempre secondo i promotori dell’assemblea, un risparmio di pochi minuti sui tempi di percorrenza ferroviaria, che rischierebbe di essere annullato dai maggiori tempi necessari per raggiungere le stazioni, spostate lontano dai centri abitati.
Il tema torna di stretta attualità anche alla luce della recente frana sull’Aurelia tra Arenzano e Voltri, episodio che ha riportato al centro il ruolo strategico della ferrovia come infrastruttura di emergenza e alternativa alla viabilità stradale. In quella circostanza, diverse amministrazioni locali hanno chiesto un incremento delle fermate ferroviarie per garantire collegamenti minimi e continuità nei trasporti. In questo contesto, il Movimento Indipendenza pone una questione giudicata dirimente: che cosa accadrebbe se un evento analogo dovesse verificarsi nel tratto compreso tra Borghetto Santo Spirito e Ceriale, già in passato interessato da frane e criticità? Con le stazioni spostate a monte e lontane dai centri abitati, verrebbe meno proprio quella funzione di servizio pubblico essenziale che la ferrovia dovrebbe garantire nei momenti di emergenza. Secondo il Movimento, l’opera finirebbe per indebolire, anziché rafforzare, la mobilità locale, penalizzando residenti e turisti e trasformando la ferrovia in un’infrastruttura meno accessibile, scollegata dal tessuto urbano e incapace di rispondere alle reali esigenze del territorio.
L’assemblea di domani sera si propone quindi come un momento di confronto pubblico, con la possibilità per i cittadini di porre domande e ottenere chiarimenti su un progetto che continua a dividere il territorio.
Foto Liguria 2000 News
C. Folco
Giovedì 29 gennaio 2026 – Anno XX



















