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Presentazione

Nella rubrica Sapore di poesia incontriamo oggi Beatrice. La poesia ermetica ligure-ponentina «di soglia» non ne definisce il valore simbolico e non ne racconta la vicenda: lascia sulla pagina pochi segni — uno sguardo, un velo, una voce, il cielo, la luce — e si arresta.

Beatrice

sguardo di luce
velo nel vento

voce lontana
nome nell’aria

cielo aperto
ombra sul volto

silenzio

una luce
sfiora
lo sguardo

Commento

La figura di Beatrice affiora attraverso una scena minima. Lo sguardo, il velo, la voce, il nome, il cielo e il volto vengono posti davanti al lettore senza trasformarsi in spiegazione o dichiarazione simbolica.

Il verso isolato, «silenzio», segna il punto nel quale la parola si arresta. La terzina finale — «una luce / sfiora / lo sguardo» — ritorna all’immagine iniziale senza chiuderne il significato.

Non viene detto che quella luce sia salvezza, grazia, amore o rivelazione. Queste possibilità possono nascere nel lettore, ma non vengono determinate dal poeta. La poesia mostra Beatrice e rimane sulla soglia.

Per contatti: zv.bolciani@liguria2000news.com

Zeno V. Bolciani
Sabato 21 giugno 2025 – Anno XIX